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Archive for febbraio 2008

Rimbambi(ni)ti

Giuro che non mi sto facendo prendere dalle crisi d’identità sul prossimo nuovo ruolo. Insomma, ciambella, dovessi essere un buon padre vorrà dire ti sarà andata bene. In caso contrario… mi spiace, sarà andata male. Certo non potrò dire che nessuno mi aveva spiegato nulla, perché il futuro papà ha avuto un’ottima mamma e un ottimo papà. E siccome la signora anziana che ancora mi cuce i vestiti non va sul web, posso dedicare questo post al futuro nonno senza che nessuno si senta escluso dicendo una cosa che da tanto, tanto tempo mi frulla: che papà che ho!

Non è stato uno di quei padri che ti sistema per la vita. Anzi, se qualcosa di pratico so fare, se qualcosa so amministrare e gestire non è certamente merito suo. In questo ha messo abbondantemente mano la vecchia signora di cui sopra. Però… il futuro nonno ha saputo mettermi dentro dei ricordi che mi scaldano sempre. Papà era quello della pista della Polystil, era quello che veniva a prendermi ovunque e ci ha accompagnati (il sottoscritto ed il futuro zio/papà) senza mai fare problemi. Papà era anche quello che… si, lo ammetto, lo confesso… ti ho truffato. Ti ho truffato quando ero in Irlanda e ti ho chiesto di trovarmi un numero di telefono… e ti feci credere si trattava di un numero di un’azienda a cui dovevo mandare il curriculum… invece era il numero della futura mamma, perché volevo sentire la sua voce. Ti ho truffato papà, e ti prego di perdonarmi perché lo farei ancora e ancora…

Il mio è stato un papà che ti lascia dei ricordi dentro, che quando ne hai bisogno arrivano a farti compagnia e non ti mollano facilmente. Il mio è stato un papà che da giorni mi fa svegliare con un sorriso pensando a come era bello vederlo in quel teatro a giocare, a fare il capo indiano attorno ad un divano, a correre in tondo e giocare con la mano sulla bocca… uohuohuohuohuohuoh, come Toro Seduto… e immaginarlo a fare il nonno per la ciambella…

Il mio papà non è stato di quelli che ti insegnano a fare il nodo alla cravatta. Ma come fai se non hai il collo? Come fai se un po’ di roba radioattiva ti ha bruciato le dita? Il mio papà… no, il mio papà non mi ha insegnato a fare il nodo alla cravatta, ma a quello ci ha pensato il mio nonno!

Il mio papà è uno di quelli che un post non lo spiega. Perciò non perdo tempo. Piego i miei ricordi, me li infilo in tasca e… uohuohuohuohuohuoh!

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Il gatto è sparito

La piccola Sara si vede finalmente in tutta la sua bellezza. Quel gattino che si vedeva nei primi rendering quadridimensionali non c’è più. Era tanto carino, d’accordo, ma la piccola Sara è uno spettacolo per gli occhi già rimbambiti del futuro papà. Un papà, piccola Sara, che arriva di fretta e furia perché il dottore, dove di solito si aspettano ore prima di entrare, questa volta ha pensato bene di farsi trovare pronto all’appello… e via a correre come un matto per tutta la città. Ma sono arrivato (quasi) in tempo. E tutto intero (che dato l’andazzo degli ultimi tempi è stata una grande conquista). Di fretta con tutti i miei scazzi che sono rimasti fuori dallo studio del dottore e lì mi hanno aspettato fintanto che non sono uscito di nuovocon la mia Roby e la mia brava aria da miracolato dopo aver visto la Madonna.
Insomma arrivo, in affanno, e trovo la mia Roby semi-nuda con il dottore e la sua assistente (la dimostrazione lampante che Windows cambierà negli anni, dal 3.1 è passato al 95, poi 98, divenuto poi Xp e alla fine Vista ma il solitario non sparirà mai dalle applicazioni più usate) che mi guardano sorridenti. Io a guardarmi attorno, per capire in che strano luogo ero capitato. Poi, subito, Sara… ecco, questo il motivo. Sono tornato immediatamente dalla Luna dove ero finito. E mi posiziono nel mio spazio in quello studio, appoggiato dietro le quinte dello spettacolo che inizia quando il dottore prende uno dei puntatori dell’ecografo e inizia a cercare nostra figlia. Eccola, cavolo, eccola. Ricompare un profilo che conosco, che porto dentro e lo farò per sempre, anche quando i miei occhi si spegnerano. Lei sarà per me sempre quel profilo così bello, indifeso e potente che si è impresso dentro di me. Il dottore continua a cercare, prima da un lato poi dall’altro. Questa pancia è stata esplorata da tutti i punti e la nostra ciambella sembrava nascondersi. E invece lei è lì, tranquillamente adagiata e comoda nella culla morbida che per lei è la pancia della sua mamma. Non sorride, sembra stia dormendo. E invece è attenta a tutto e reagisce. E mentre le ascoltiamo indiscretamente il battito cardiaco… pum pum pum pum pum pum PUM!!!… si è ribellata, si è fatta sentire, ha reagito, ha sfidato! Sfida, piccola ciambella, fatti sentire gattino. Esisti, tanto io sono qui e mi godo ogni traccia di te, a commuovermi come un deficiente a guardare delle macchie rosse e blu che si muovono e ci dicono che tutto scorre, che il cuore batte come deve e fa. E quelle macchie si portano giù umidità salata che scende dagli occhi e mi rende leggero. E avrei voluto ci fosse vento attorno a me, quello stesso che mi ha salvato altre volte. E mi auguro, piccola mia, tu non sarai una di quelle persone che non amano il vento. Quando mi chiederai qualcosa, ti dirò di amare il vento, il Mistral che fa impazzire e ti porta lontano, come i sogni e l’amore.
E non vedo l’ora di portarti al mare per prendere il vento, il sole e il sale… mi sono perso ciambella mia, mi sono perso pensando a te… e me ne vado lontano a fare vela col pensiero…

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(Hai visto amore ho messo il titolo??? 😀 )

Ieri siamo andati dal dottore, per una visita di controllo e per effettuare l’ecografia di accrescimento, del terzo trimestre. Come sempre, prima di ogni visita sono sempre un po’ in ansia, temo di aver preso troppo peso, che la bimba abbia qualche problema, che non stia bene… per fortuna, in questi ultimi mesi, da quando sento i suoi movimenti, sono un po’ più serena. Adoro sentirla dentro di me! L’abbiamo vista di nuovo, quel suo profilo morbido, col nasino all’insù, poi con l’ecografia 4D si vede perfettamente, è stato davvero emozionante!!!

Comunque, la nostra piccolina pesa circa 1,7 kg, dovrebbe essere lunga 40,5 cm e sta messa a testa in su, girata in avanti, guardando il mondo :))) Le sue misure sono perfette, rientra nel 50 percentile che è quello ottimale, al quanto ho capito. Il liquido amniotico è nella norma, lei cresce, insomma, sta una bellezza! 🙂 E’ la mamma ad essere un po’ malconcia, tra la nevralgia al viso e l’infiammazione al ginocchio!! Ieri ed oggi poi, essendo due giornate umidissime (oggi piove ininterrottamente), me la sto vedendo davvero brutta!

Questo mese ho preso 3 kg, gli unici fino ad ora ed oggi inizio l’ottavo mese, spero di non ripetere la cosa per i prossimi due mesi, fino ad ora sono riuscita a contenere il peso, non vorrei cedere proprio alla fine, seppure questi so bene siano i mesi peggiori, in quel senso!

Ed intanto, io sono al pc, seduta come sempre sulla punta della sedia, e lei scalcia, con i suoi piedini sotto la mia pancia… sta scomoda evidentemente e così si fa sentire. Come del resto ha fatto ieri durante la visita dal dottore, non è stata ferma per più di due minuti, infastidita com’era da tutto quello spingere per osservarla!!! E’ già determinata e combattiva, piccola!!! Ieri, proprio mentre eravamo intenti ad ascoltare il ritmo del suo cuoricino, ad un certo punto ha dato un colpo fortissimo proprio nel punto del sensore ecografico, facendolo sobbalzare, e si è sentito il suo disaccordo a tutta quella pressione. Voleva scacciare il fastidio! Sul volto del papà, ed immagino anche sul mio, si è aperto un sorriso enorme.

Anche il dottore era divertito per la ribellione della piccolina 🙂.

Nel mentre, la mamma, stesa supina (povera Pina!) sul lettino per l’eco, moriva soffocata…. Sentivo una pressione enorme sui polmoni, mi mancava l’aria, sudavo e non riuscivo a respirare… Ad un certo punto ho temuto di collassare, mi ha un po’ rincuorato il dottore, dicendo che era normale quella sensazione, perché quella posizione provoca la pressione sui vasi ecc ecc… Insomma, per non morire soffocata, ogni tanto dovevo alzarmi a sedere, sollevare un po’ la schiena.

Comunque, l’importante è che lei stia bene.

Mamma e papà sono ansiosi di abbracciarti, piccolina, ma tu prenditi tutto il tempo che ti occorre! Mi piace un sacco averti dentro e portarti dovunque, cantare ed accarezzarti, prendere la mano del papà per far sentire quanto ti muovi. Rimani al caldo dentro di me, ché qui è ancora tutto grigio. Non vedo l’ora arrivi la primavera perché, nel pieno della stagione, arriverai anche tu, come i fiori più profumati e più belli.

Eccola la nostra piccolina, metto la foto 4D, spero non vi faccia impressione, si vedono benissimo i suoi lineamenti! 😀

Papera4D

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Oggi questa piccolina si sta muovendo tantissimo, mi regala sensazioni di una dolcezza infinita. Spesso non vedo l’ora di poterla guardare, abbracciare, ma forse, quando non la porterò più dentro di me, mi sentirò sempre un po’ più sola 🙂
L’arrivo della nostra bambina proprio ad agosto, per me è stato quanto di meglio poteva capitarci… certo, sarebbe stato meglio arrivasse prima, come hai detto tu, quando tanto la aspettavamo, probabilmente non sarei neanche entrata nella crisi che mi ha presa quasi due anni fa.. ma sono convinta che se sta arrivando adesso un motivo c’è. Lo sai che credo nel destino ed è adesso che doveva arrivare, questa piccola ballerina, con una mamma più serena, consapevole di se stessa e forse più matura.

Ed avrà un dolcissimo, adorabile papà, che già la cerca attraverso la mia pancia, tutte le sere :).

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Breaker

Direi che è ufficiale: a Sara piace ballare e in questi momenti apprezza la break dance. Io appoggio una mano sulla pancia di Roby e Sara inizia a scalciare, da’ forti colpi dall’interno. Insomma, sta alzando la voce, pretende che il mondo sappia che lei inizia ad esserci, inizia ad esistere. E poi si da’ da fare, si muove, cambia in continuazione la forma del suo contenitore. All’improvviso sento la voce della mia Roby che, entusiasta, esplode in un “PAPERA!” E la pancia è cambiata, si è spostata, ha fatto altro. E cantano insieme (Roby canta e Sara apprezza), dormono insieme (Roby si sposta e Sara non condivide), si muovono in sintonia (Sara si muove e Roby sa subito dove accarezzare). Io purtroppo riesco a godermi poco queste cose: tutto si concentra sempre nelle ore serali. Però, in questi momenti, arriva la mia “vendetta” sul tempo che mi scorre fra le dita: io accarezzo la pancia di Roby e Sara dopo un po’ si muove proprio dove io ho la mano. Secondo Roby lei già sta facendo la “ruffiana” con me, già fa la svenevole. Io metto la mano sulla pancia di Roby, lei me la sistema meglio… e Sara non si muove più in tutte le direzioni… Sara comincia a muoversi solo sotto la mia mano. L’altra sera pensavo addirittura stesse accarezzando l’interno della pancia lì dove era la mia mano fuori, in corrispondenza di quel punto esatto. Almeno per ora credo che Roby sia contenta di ciò. Forse me lo dice proprio per non farmi pesare troppo la mia assenza. Chissà…

Nel frattempo cerchiamo di risolvere i veri problemi di questo periodo: lettino o culla? Sembra nulla ma… è una scelta di medio-lungo periodo, e quindi non bisogna lasciare nulla al caso.

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