Ieri notte ho riscoperto il buio. Da quando Sara è nata, io e Roby abbiamo preso a dormire con una luce accesa. In realtà è stata lei che ha innaugurato il tutto; io ho visto questa luce accesa, mi sono chiesto a cosa potesse servire, mi sono dato una risposta e mi sono detto: “OK!
” Non che la cosa mi abbia rubato il sonno (il mio è tuttora roccioso, e Sara se proprio vuole che mi alzi, se la deve sudare!) Però ieri notte è stata una sorpresa riscoprire il buio. Purtroppo un lato negativo c’è: non sono con Roby e Sara. Le rivedrò mercoledì, purtroppo solo per la notte. Poi di nuovo venerdì e, finalmente, le vacanze tanto attese. Nel frattempo però recupero un po’ di sonno perduto in questi mesi. E mi coccolo il desiderio di rivedere Roby e Sara. Purtroppo la tecnologia non aiuta, e il mio PC rifiuta di farmi navigare da casa X-( Forse una reazione di Telecom a tutte le bestemmie che di solito mando al suo indirizzo quando leggo la fattura che ci arriva e vedo che, praticamente senza telefonare, spendiamo 104,00 Euro in due mesi. E comincio a vedere le voci assurde:
- il canone (anni fa si parlava di eliminarlo visto che doveva servire solo un sistema costruito qualche anno fa e che è abbondamente ammortizzato). Diciamo che ancora lo pago dando un senso economico alle cose;
- il servizio ADSL (che è flat, quindi c’è sempre… e qui vorrei capire cosa pago visto che il traffico dati non è una variabile che crea costi reali a Telecom)
- l’IVA (e qui mi fa incazzare il pensiero che devo vedermi crescere i costi del 20% e non posso neanche scaricarmeli in dichiarazione dei redditi)
Ad ogni modo, la situazione è questa.
Fortunatamente i pensieri mi aiutano a vedere questo momento di distanza in modo più lucido. Mi sono gustato il piacere di tornare sulla tavola e andare a vela a Vindicio all’Officina dei venti di Guido. Non vedo l’ora di poterci portare la ciambella. Un po’ di ruggine, per carità, e oggi mi sento un pezza senza sostanza. Però, che bello ritrovare il piacere della vela e del vento…
Ne approfitterò anche per finire di leggere un libro-mattone (già immagino le facce) che sono mesi che porto avanti: La grande strategia dell’Impero Romano.
Magari riesco anche a ribeccare un amico che non vedo dall’anno scorso. Insomma, ne approfitto per recuperare un po’ di dettagli della mia, solo mia, vita. Nulla di straordinario, ma due tre cosine che erano lì a prendere polvere (e si sente tutta sulle mie braccia oggi… che pezza d’uomo che sono!)
Mercoledì, comunque, le rivedo. E’ questo è un pensiero incredibilmente bello che mi fa compagnia.
