Sara cresce e, finalmente, sorride. E lo fa molto la mattina, quando c’è solo la mamma a goderne (devo a lei, infatti, questa foto).

Non so a cosa pensa. Ogni volta che vedo queste cose mi viene in mente Paolo Villaggio e Senti chi parla!, con la meravigliosa battuta:
Ma cos’è, scema?!
Nel frattempo il nostro apprendistato continua, con un notevole impegno anche fisico oltre che emotivo. Insomma, decidi di andare a vedere un po’ di negozi dopo mesi che non fai che pensare a tutti meno che a te (dimenticando anche – per la prima volta – l’onomastico di tua moglie … PERDONO!) e ti rendi conto che devi far entrare in una macchina tutto sommato piccola, la seguente lista di cose:
- struttura/rotelle del passeggino (come fai a fare senza) – allocazione: cofano posteriore (dove non entra più nulla dopo)
- navetta per tenerla sdraiata in macchina (è l’unica legale per quest’età) – allocazione: divanetto posteriore (dove la mamma deve stringersi per starle vicino, accettando l’idea di non potersi muovere per nulla)
- ovetto (così nel centro commerciale il passeggino diventa più pratico) – allocazione: sediolino anteriore lato passeggero
- borsa con tutte le cose per la bimba – allocazione: da qualche parte, sul pavimento della macchina.
Poi ti fermi un attimo è pensi: Ma non volevamo fare shopping?!?!? E DOVE LE METTIAMO LE BUSTE?
L’interrogativo non ha una risposta. Tanto neanche serve, visto che finisce che vai al centro commerciale (il Vulcano buono, per la precisione) e spendi… quanto?… €150, neanche tanto… però… €20 per te (Viva H&M) e poco meno per la futura mamma… e il resto? INDOVINA?! E si sa, la sua roba è piccola e si sistema facilmente (fin tanto che si tratta di abitini!).
A questo si aggiunge, nel fine settimana, un occhio ammaccato rimediato da Futuro papà che ha dato sfoggio della sua imbranatagine sbattendosi violentemente sull’occhio destro il copri-vasca del fasciatoio. I risultati sono stati questi:
Cose che capitano… si, ai papà RINCOGLIONITI.


che bella che sei, piccola Sara, quando sorridi! *_*
un abbraccio anche a mamma e a papà-con-l’occhio-ammaccato ^_^
Silvia
Diciamo pure che il papà si è sbattuto il copri vasca del fasciatoio sull’occhio perché la polpetta piangeva fortissimo e lo ha al quanto rincoglionito…. :pp
ha un’allegria contaggiosa la piccola Sara!
Uhh che male, skusa ma sto troppo ridendo all’idea della scena… che comunque i papà si rimbambiscano fin dall’inizio non stento a crederci
Ciao Giuseppe,
ho cercato un contatto mail, non avendolo trovato ti lascio un post sul blog. Volevamo farvi tanti auguri per la piccola Sara, anche se un po’ in ritardo. Un caro saluto alla mamma. Daniele e Laura
che bel sorriso!!!!!!
ora l’occhio del papà è guarito spero!
un abbraccione a tutti e tre!